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Trappole

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Capitolo II

Le trappole

Le trappole vere e proprie ricompredono vari tipi:

Le trappole a trabocchetto sono scarsamente usabili, non foss'altro per il lavoro che richiederebbe lo scavo di una buca! Per i topi giovanissimi ed inesperti si può provare ad usare una sottile tavola di legno che ad una estremità reca incernierata a metà, come un'altalena, un prolungamento di una ventina di centimetri; sul bordo estremo viene posta un'esca. Se la tavola viene ora appoggiata ad un bacino pieno d'acqua e profondo, i topi saliranno lungo l'asse verso l'esca, faranno traboccare l'altalena verso l'acqua e vi cadranno dentro affogandovi. Certi animali (ricci, rospi) che non riescono a saltare o ad arrampicarsi cadono facilmente dentro buche, anche poco profonde, ricavate a fior di terra e con pareti verticali e lisce.

Le trappole a schiaccia sono molto efficienti e facili da costruire, in qualunque dimensione, da quella piccola per topi o uccelli a quella con tronchi per grosse prede.
Il sistema di scatto più usato è quello costruito con tre assicelle sistemate a forma di quattro: la costruzione è instabile fino a che sulla punta in alto non viene sistemato il carico che consisterà in una lastra di pietra o in una tavola caricata di pietre. Da quel momento la trazione sui vari elementi li terrà uniti, ma sarà sufficiente una scossa all'assicella orizzontale per far crollare il tutto. All'estremità di questa assicella, rivolta sotto la lastra, verrà posta l'esca.

La figura che segue mostra una pratica realizzazione della trappola

In una forma più primitiva, assumeva la seguente struttura

Oppure

Allo stesso genere di trappola, ma con una struttura più studiata, appartiene la seguente

In essa è il peso dell'animale che entra nella trappola a liberare l'assicella di ritegno. Ciò consente di evitare che rimangano uccisi animali più leggeri di quelli cacciati.
Il modello seguente si chiama "a forbice" perché costruita in modo di uccidere subito l'animale spezzandogli la schiena

Le trappole a cataratta sono formate da scatole o gabbie con uno o due sportelli che si richiudono quanto l'animale entra in esse. Il meccanismo di scatto è semplicismo e sfrutta o il peso dell'animale o la trazione che esso esercita, volontariamente (esca) o involontariamente (ostacolo) su di un filo o un bastoncino.

Attualmente si è visto che la migliore trappola per mammiferi è quella costituita da uno o più tubi da fognatura di cemento in cui sono ricavati degli intagli in cui ricade a ghigliottina una griglia metallica.
Il tubo è di materiale di cui l'animale non diffida e la griglia è posta al di fuori di esso. Per volpi si usa un tubo di 25 cm di diametro; per martore e faine uno da 15 cm. Il sistema di scatto è costiuito da un semplice filo che attraversa il tubo.


Per catturare uccelli, che non si infilerebbero dentro ad una scatola, si usano trappole del tipo seguente, usata per rapaci.

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