Enciclopedia delle armi - a cura di Edoardo Mori
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Pallini di acciaio - Munizioni non tossiche

I cacciatori si devono preparare. I pallini ed i proiettili in piombo sono destinati ad essere proibiti per effetto dell’adesione della Repubblica italiana all'Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa - Eurasia, fatto a L'Aja il 15 agosto 1996; l’Accordo è stato recepito con L. 6 febbraio 2006, n. 66, immediatamente entrata in vigore; con Decreto 17 ottobre 2007 il Mistero dell'Ambiente ha stabilito che il divieto si applicherà per la stagione venatoria 2008/2009 nelle zone speciali di conservazione (ZSC) e nelle zone di protezione speciale (ZPS) e quindi sarà vietato cacciare con pallini  di piombo in tali zone umide (zone di caccia marittime, paludi e acquitrini non bonificati, fiumi, canali, laghi, stagni, specchi d’acqua, risaie, ecc.).
Non è però un problema così pesante come potrebbe apparire a prima vista. Negli Usa  il problema è già stato affrontato da oltre 10 anni  e sono stati svolti studi approfonditi per valutare come sostituire il piombo. Nell’ambito del programma CONCEP (Cooperative Nontoxic Shot Education Program) si è sparato ad oltre 20.000 capi di selvaggina (anatre, fagiani, oche e tacchini) per vedere l’efficacia dei pallini di acciaio ed i risultati sono serviti ai produttori per creare nuove munizioni ed armi adatte ad esse.
Sono stati esaminati altri metalli come leghe di bismuto,  tungsteno,  ma il rapporto qualità-prezzo rende improponibile ogni scelta diversa dall’ acciaio e il 95 % delle munizioni  senza piombo lo impiegano.  Il termine “acciaio” è alquanto generico e nelle traduzioni nelle varie lingue si va dal “ferro dolce” allo “acciaio dolce” o allo “acciaio” senz’altra indicazione. Ciò che conta è che sia composto dell’elemento chimico ferro e che sia il più tenero possibile. La produzione di questi pallini non presenta difficoltà di sorta perché (con diversa durezza)  sono già impiegati da tempo per la pallinatura dei metalli.
I problemi che si pongono sono due: quelli della sicurezza dell’arma e quelli del rendimento balistico.
La resistenza della canna
Va subito chiarito che i pallini di acciaio non producono un’anomala usura della canna del fucile per il semplice motivo che vengono sempre sparati con una apposita borra-contenitore di plastica che impedisce il contatto con la canna. I produttori hanno sviluppato contenitori di plastica particolarmente resistente. Essi in teoria riducono il volume a disposizione per i pallini, ma nella pratica si è visto che è possibile ridurre il borraggio ed usare polvere a bassa densità volumetrica, così da recuperare persino più spazio. Però  il ridotto borraggio e il fatto che essi offrono una resistenza poco elastica ai gas, comporta che la pressione viene meno ammortizzata e così che la pressione massima in canna viene raggiunta in un tempo (0,20 millisecondi) che è la metà di quella che si riscontra nelle cartucce con piombo (0,40 ms).
Vi sono invece dei problemi con la strozzatura perché il volume dei pallini è maggiore e i pallini di acciaio non possono  deformarsi come quelli di piombo in caso di sovrapressioni e creano perciò spinte radiali maggiori che possono danneggiare la strozzatura.
Si è visto però che una cartuccia con bossolo da 70 mm, pressione massima di 740 bar e pallini che non superino il diametro di 3,25 mm  (nr. 3,5) non creano alcun problema in normali fucili già in uso purché la strozzatura sia uniformemente conica e non superi i 10/10 di restringimento (un millimetro). Il pallino da 3,25 mm di acciaio è risultato essere il più adatto per la caccia all’anitra mentre per l’oca canadese si consiglia il pallino di acciaio da 4 mm.
È però sempre meglio non fidarsi delle misure incise sulla canna e di far controllare la misura da un esperto.
Fucili fini di alto pregio dovranno essere prodotti con canne leggermente più robuste.
La soluzione del futuro per i fucili da caccia va rinvenuta negli strozzatori variabili che consentono in pratica di adeguare qualsiasi fucile per l’uso di cartucce con pallini di acciaio, anche di quelle più potenti. Quindi si possono già tranquillamente comperare fucili con canna cilindrica e strozzatore variabile.
Rendimento balistico
Il peso specifico del acciaio è del 30% inferiore a quello del piombo; per mantenere, a parità di velocità iniziale, la stessa energia finale, occorre aumentare il diametro del pallino in modo che il suo peso rimanga più o meno lo stesso. Ad esempio il pallino di piombo da 3 mm pesa gr. 0,16; lo stesso pallino di acciaio peserebbe solo  0,10 gr ; per ottenere un pallino di acciaio dello stesso peso occorre un diametro di  3,4 mm. come dalla seguente tabella


Piombo

Acciaio

Cb

Numero

Diametro mm

Peso

Diametro mm

Numero

Pb/Fe

10

1,8

0,032

1,98

9 1/2

0,123/0,149

9 1/2

2

0,047

2,256

8

0,10/0,13

8

2,3

0,072

2,6

6 1/2

0,089/0,114

7

2,5

0,091

2,81

5

0,084/0,106

5

2,9

0.15

3,3

3

0,068/0,0885

4 1/2

3

0,16

3,4

2 1/2

0,07/0,088

3

3,3

0,21

3,7

1

0,063/0,0795

2

3,5

0,25

3,94

0

0,597/0,0757

da cui si vede che se si prende come riferimento la numerazione tradizionale italiana dei pallini, occorre scalarla di due numeri (invece del pallino nr. 3 quello nr. 1). Nell’ultima colonna ho indicato come varia il coefficiente balistico per pallini dello stesso diametro, a seconda che siano di piombo o di acciaio.
La seguente tabella balistica indica invece di quanto varia la perdita di velocità dei due tipi di pallino, a parità di peso.

Distanza

2 mm Pb

2,25 mm Fe

3 mm Pb

3,4 mm Fe

0

400,0

400,0

400,0

400,0

5

354,9

345,8

363,4

357,5

10

314,8

299,0

330,2

319,6

15

279,3

258,5

300,0

285,7

20

247,8

223,4

272,6

255,3

25

219,8

193,2

247,6

228,2

30

195,0

167,0

225,0

204,0

35

173,0

144,4

204,4

182,3

40

153,5

124,8

185,7

163,0

45

136,2

107,9

168,8

145,7

50

120,8

93,3

153,3

130,2

L’immagine qui sotto rende chiaro anche il decorso dell’energia, ricordando che un pallino  per anatra deve colpire con almeno 2,7 J di energia. La minor velocità residua è stata compensata con un aumento della velocità iniziale, possibile perché i pallini non si deformano, e con la scelta di una adeguata strozzatura.
acciaio
È noto che la rosata assume una forma a sciame più o meno ampia a causa delle deformazioni dei pallini e conseguente variazione del coefficiente aerodinamico di ciascuno di essi. I pallini di acciaio sono praticamente indeformabili e quindi la rosata è più regolare, più nutrita, ma più corta, anche del 50% rispetto a quella di pallini di piombo. Perciò una strozzatura stretta è controproducente (a parte il pericolo di sovrapressioni) e tutti gli studi hanno dimostrato che non si deve superare la mezza strozzatura (tre stelle, al massimo due).
Il pallino di  acciaio ha un’ottima penetrazione (+ 5-10%) e, in genere, passa da parte a parte il selvatico. Rimbalza più facilmente contro ostacoli o sul terreno gelato mentre ha comportamento normale sull’acqua. Può essere recuperato dal terreno di campi da tiro mediante calamite.
Le prove sul terreno di caccia hanno dimostrato che seguendo le regole sopra esposte, si può sparare senza problemi fino alla distanza di 40 metri, con una distanza ottimale di tiro dai 25 ai 30 metri. Lo sciame più raccolto impone di migliorare la propria mira, specie nei tiri di traverso.  Comunque prove fatte con cacciatori che non sapevano con quale tipo di munizioni stavano sparando, hanno dimostrato che essi non erano in grado di accorgersi di differenze nei risultati e sono riusciti ad abbattere anatre ad oltre 60 metri.
Per il cal. 20 si consiglia di non superare i 390 m/s e di limitare il diametro dei pallini; la distanza ottimale di tiro è di 20 metri.
Per cartucce da trap si consiglia di passare da pallini da 2 mm a quelli di 2,3  e da 2,4 a 2,6.
È immaginabile che in futuro i produttori introducano minime differenze fra i pallini in modo da ripristinare la lunghezza dello sciame a cui siamo abituati.
Altri tipi di pallini
Come si è detto, il costo della cartuccia con pallini di acciaio non differisce da quello di una cartuccia con pallini di piombo. Se non si bada al costo vi sono altre possibilità.
Bismuto
I pallini di bismuto (p. s. 9,7), talvolta in lega con stagno, costano circa 4 volte tanto quelli acciaio, ma hanno il vantaggio di essere pressoché equivalenti, sotto ogni aspetto, a quelli di piombo. Il loro impiego sarà doveroso per chi caccia con armi fini di pregio, senza  così preoccuparsi di danni alla canna o della strozzatura.
Zinco
I pallini di zinco (p. s. 7,1) equivalgono a quelli di acciaio, ma non creano problemi di strozzatura; rendono meglio con una strozzatura conica accentuata e il  tiro utile è un po’ inferiore a quello con il acciaio poiché sono ancora più leggeri.
Tungsteno
Il tungsteno (o wolframio, p. s 19)  pesa più del piombo, costa quanto il bismuto, ma è durissimo e quindi poco adatto. Il suo peso è poi eccessivo per una carica in cui è importante avere una rosata con un numero sufficiente di pallini.
Qualcuno ha pensato all’oro ed il platino, ma bisognerebbe poter sempre recuperare i pallini! Altrettanto vale per l’uranio impoverito che costa poco, pesa come il tungsteno (peso sp. 19) … ma verrebbe proibito molto presto! Ovviamente scherzo perché metalli così pesanti imporrebbero di ridurre drasticamente il numero di pallini per restare in una massa tale da non creare un rinculo insopportabile e la rosata diverrebbe insufficiente.
Altri compositi
La Federal  e la Kent-Gamebore hanno creato dei pallini di resina in cui viene inserita polvere di tungsteno in modo da riprodurre peso e qualità del piombo. Essi possono essere sparati da qualsiasi fucile senza problemi.
La Federal produce anche i Tungsten Iron Loads, che sono formati da resina, tungsteno e acciaio; pesano come il piombo, ma sono durissimi e richiedono perciò fucili con prova speciale e contenitore di plastica. Simile  gli Hevi Shot della Remington.

Regole tecniche di sicurezza
Secondo le decisioni del CIP occorre distinguere
Fucili che abbiano subito la prova tradizionale, ordinaria o superiore di 960 bar (cal. 12) , 1020 bar (cal. 16) e 1080 bar (cal. 20), ma non quella per pallini di acciaio, possono sparare cartucce con pallini di acciaio con durezza esterna massima di 110 Vickers (interna 100) se:
1) la pressione non supera i 740 bar;
2) se il diametro del pallino non supera a 3,25 mm per il cal. 12, a 3 mm per il cal. 16, i 2.75 mm per i calibro 20;
3) Se la velocità dei pallini non supera i 400 ms per il cal. 12, i 395 ms per il cal. 16 i 390 ms per il cal. 20
Inoltre se la prova è stata soltanto ordinaria (non “superiore”) la strozzatura non deve superare la mezza strozzatura.
Fucili che hanno subito la prova superiore di 1200 bar  in cal 12
Valgono le stesse regole.
Fucili  che hanno subito la prova speciale per pallini in acciaio a 1370 bar al trasduttore  (marchio di prova con il giglio):
Possono  sparare tutte le munizioni approvate dal CIP (attenzione ad alcune cartucce americane!), ma: 
1) La pressione non deve superare 1050 bar
2) I pallini non devono superare i 4 mm se la  strozzatura non supera la mezza strozzatura; se è inferiore si possono usare pallini oltre i 4 mm
3) La velocità iniziale non deve superare i 430 ms (cal 12, cal. 12 magnum, cal 20) o 420 ms per cal 16/70 o 410 ms per cal. 20/70

È possibile far sottoporre armi già detenute alla nuova prova per pallini di acciaio.

Per problemi generali di balistica di penetrazione e di rosata si rinvia alle apposite pagine.


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