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| Humor |
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Si noti l'insensibilità morale di chi parla e per il quale la vita di un uomo può venir messa sullo stesso piano di quella di un animale. Ritroviamo lo stesso atteggiamento in tutti coloro che, con sprezzo sovrano della volontà della maggioranza, fanaticamente convinti di essere i soli possessori della verità, vorrebbero imporre le loro idee anche con la violenza ed il delitto (vedansi attentati a impianti chimici o nucleari, molestie ai cacciatori, dimostrazioni violente contro la costruzione di impianti vari, ecc.). Tra costoro vi sono molti baciapile, pronti a sventolare testi sacri quando si tratta di affermare principi che loro aggradano, ma che li rinnegano quando si fa loro osservare che Dio stesso ordinò ad Adamo di «dominare sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra» (Genesi, 1, 28) ed a S. Pietro di uccidere e mangiare «ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e di uccelli del cielo» (Atti degli Apostoli 10, 12). L'interlocutore, mentre faceva queste affermazioni, era tranquillamente
seduto ad una tavola imbandita di carne e di selvaggina (anche se egli,
personalmente, tendeva ad essere vegetariano per ragioni di salute) ed
era circondato di oggetti di cuoio e di donne impellicciate; ciò
che non gli sfagiolava, in effetti, non era l'uccisione di un animale,
ma soltanto che altri godessero nel fare una cosa che a lui non interessava.
Caratteristica dei verdi è proprio quella di essere settoriali:
è verde chi ama gli uccellini ed è verde chi ama i gatti
ed entrambi votano per la stessa persona, senza rendersi conto che non
si può parteggiare contemporaneamente per Titti e per il Gatto
Silvestro. E' verde chi vorrebbe i marciapiedi lindi e puliti per
i pedoni, ma purtroppo è verde anche la vecchietta che consente
al proprio cane di sconciare il sullodato marciapiede e le scarpe dei
pedoni distratti; però entrambi sono convinti di far parte dello
stesso movimento ideale, così come sono convinti di volere la medesima
cosa coloro che lottano contro le centrali nucleari e coloro che vorrebbero
ridurre l'uso di combustibili tradizionali, accusati di produrre l'effetto
serra (in effetti qualche scienziato dice che sono molto più dannose
le flatulenze del bestiame e di un miliardo di cinesi, ma la cosa non
è provata; qualche altro scienziato ha sostenuto che l'anidride
carbonica compensa il raffreddamento del sole e favorisce la crescita
delle piante, e che quindi l'effetto serra potrebbe, in fin dei conti,
risultare benefico, ma si è sottratto a stento al linciaggio).
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Tipica del verde è l'ignoranza della storia; egli vive nel
sogno beato dell'età dell'oro, secondo cui solo gli uomini
primitivi sono senza peccato, vivono nel paese di Bengodi e in armonia
con la natura; il male viene tutto dalla civiltà e dalla scienza
e quindi è sufficiente abolire le invenzioni degli ultimi cento
anni per ritornare tutti nel paradiso terrestre. Qui si ritrova una delle tipiche caratteristiche dei verdi, vale a dire quella di sparare sciocchezze con la più grande serietà, come se esse fossero verità scientifiche rivelate. E, quel che è peggio, a quelli che le sparano in buona fede si aggiungono coloro che sulle sciocchezze ci fanno i soldi. Alimenti macrobiotici, alimenti non trattati ed integrali che una volta ci saremmo vergognati di far mangiare ai polli, crusca venduta più cara della farina, alimenti classificati come «dietetici», «biologici», «ecologici», «naturali», senza che nessuno possa spiegare ciò che detti termini stiano effettivamente ad indicare; ormai non c'è più commerciante che non abbia capito che ogni porcheria si può vendere a caro prezzo purché rechi un'etichetta verde con qualche parola priva di senso concreto. Il gioco è sempre lo stesso: si fa leva sulle paure inconsce dell'uomo, sulla paura della morte e delle malattie per influenzare il suo pensiero. Una volta l'uomo, che sapeva quanto fosse facile morire, temeva per l'aldilà e si aggrappava alla religione; ora che la fiducia nella scienza fa credere a tutti di poter vivere un secolo, alcuni corrono ancora da un santuario all'altro sperando di veder la Madonna, o si affiliano a sette religiose di tipo medioevale, ma i più si aggrappano superstiziosamente ad ogni pseudoscienza che promette benessere. Questa frase dimostra... che chiunque ogni tanto può dire una cosa giusta! Anche questa frase dimostra l'immanente senso del catastrofico che anima i verdi. Ci fosse una cosa che va bene nel mondo! Ogni giorno sfornano statistiche assolutamente tendenziose (come può essere ogni statistica poco seria o in mano ad un fazioso) per dimostrare che tutto si sfascia. Ormai pare che anche il succhiarsi il pollice predisponga i neonati al cancro e quando ci sediamo sul water sentiamo un senso di colpa come pericolosi inquinatori. Il cielo ci opprime con il suo buco d'ozono, anche se nessuno è in grado di dire se sia o no una novità, perché fino a quindici anni orsono non si era in grado di misurarlo. L'aria ci preoccupa per l'effetto serra, ma i nostri monti sono pieni di neve e fa un freddo boia. Nessuno osa rammentare il famoso Club di Roma, che riuniva i migliori cervelli del tempo, il quale nel 1972 uscì con un libro intitolato «I limiti della crescita», pieno zeppo di previsioni catastrofiche sulle sorti dell'umanità entro il 1990. Ebbene, proprio non ne avevano azzeccata una! Chi ci dice che i nuovi Cassandri non appartengano alla stessa genia? ...e a dir la verità, se posso, neppure nella mia; ma non è un buon motivo per scatenare crociate contro chi si comporta in modo non conforme ai nostri gusti. Noi europei abbiamo combattuto per secoli proprio per affermare il principio che i popoli debbono reggersi democraticamente in base alla volontà della maggioranza e per affermare il principio che la maggioranza deve rispettare per quanto possibile tutti i desideri, le credenze, le fedi, i gusti dei singoli, che non siano in contrasto con imprescindibili esigenze della società. Se chi è contrario alla caccia può vietare ai cacciatori di cacciare, se chi è contrario al fumo può vietare ai fumatori di fumare, se chi è astemio può vietare a tutti le bevande alcooliche, se chi è finocchio può vietare l'amore con le donne, se chi ama la bicicletta può vietare le automobili, si arriverà ben presto a vivere in Stati di tipo mormonico in cui tutto ciò che non è espressamente consentito si deve intendere vietato e ogni cosa piacevole è proibita perché non contribuisce alla conservazione della razza umana. Le proteine animali saranno ottenute per clonazione e sarà finito l'abominio di fregar le uova alle galline e poi di ucciderle! Ed a quel punto l'umanità sarà ridotta ad un enorme formicaio in cui le uniche cose permesse sono mangiare e fare il donatore di sperma per la riproduzione artificiale ed in cui per l'individuo ogni godimento è spreco e peccato. PS: L'antesignano, le cui parole sono state sopra fedelmente trascritte, non era persona da poco. Era Hitler in persona e tutte le frasi sono state tratte dall'opera «Conversazioni segrete di Adolf Hitler» raccolte da Martin Bormann, trad. A. Donaudy, Ed. Richter, Napoli, 1954. Esse sono state pronunziate tra il 28 ottobre 1941 e il 2 settembre 1942 durante i pranzi e le cene di Hitler con i suoi collaboratori. |
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