Enciclopedia delle armi - a cura di Edoardo Mori
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L'UITS vuole l'esclusiva sull'avancarica!

Mi segnalano una bega tra UITS e la Consociazione Nazionale degli Archibugieri – CNDA, bega su cui non entro perché non ne conosco i termini, ma mi ha lasciato stupefatto la lettera di data 23-06-2016 ai Presidenti delle sezioni del TSN. Con tale lettera si comunica la disdetta della convenzione stipulata il 12-12-2015 per lo svolgimento si un campionato Italiano di Avancarica, la cui data finale è fissata per il 26 giugno 2016 a Torino. Come detto, non conosco i termini della contesa e non me ne occupo. Leggiamo però le motivazioni dell'UITS:


Da tale decisione (cioè la disdetta) ne deriva immediatamente che la Associazione Sportiva Dilettantistica Culturale denominata CNDA non potrà più in alcun modo organizzare/gestire manifestazioni sportive a carattere competitivo e non competitivo, amatoriale o promozionale di tiro con armi ad avancarica rimanendo in capo solo alla UITS, in qualità di Federazione Nazionale, il relativo potere per espressa previsione di legge (l'art. 15 del decreto Melandri, dello Statuto CONI) e statutaria UITS (approvato con decreto interministeriale Min. Difesa e MEF del 15/11/2011, titolo IV, Capo I, rubrica Attività Sportiva, attività e discipline sportive dell art. 48, 2 comma recita:
"2. L'UITS riconosce e disciplina le seguenti specialità' sportive del tiro a segno: armi a fuoco lunghe e corte, anche ad avancarica, nonché quelle ad aria compressa o a gas compressi, balestre e similari").
Da quanto sopra detto, emerge con evidenza che la CNDA potrà svolgere/organizzare solo meri tornei ludici tra i suoi iscritti al di fuori delle Sezioni TSN affiliate alla UITS. ai quali giammai potrà essere data dignità di competizioni sportive a carattere nazionale, incorrendo altrimenti nella violazione del principio di centralità della UITS, sopra ricordato, e nella violazione delle norme del CONI che ha ratificato ai fini sportivi lo statuto Federale.

La lettera è una ulteriore prova del modo disinvolto con cui all'UITS leggono solo le leggi che fanno loro comodo e le rigirano secondo i loro interessi. Prima hanno sostenuto che la legge attribuiva  a loro il rilascio del certificato di capacità al maggio armi, poi hanno sostenuto che le sezioni del TSN non potevano più essere enti pubblici ed ora si inventano l'esclusiva sullo sport. E così dimostrano di aver letto molto male le norme che citano e di aver trascurato il piccolo particolare che si deve tener presente anche la Costituzione la quale garantisce  la libertà di associazione e di insegnamento e quindi anche di attività sportiva.
Lo Statuto Coni non dice affatto che il Coni o le sue federazioni abbiano il diritto di esclusiva sulle  attività sportive italiane.
Il CONI è  il Comitato Olimpico ed organizza le attività  sportive in relazione alle Olimpiadi:  L'ente cura l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, ed in particolare la preparazione degli atleti e l'approntamento dei mezzi idonei per le Olimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali o internazionali (art. 2) e Le federazioni sportive nazionali e le Discipline sportive associate svolgono l’attività sportiva in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, delle Federazioni internazionali e del CONI, anche in considerazione della valenza pubblicistica di specifiche tipologie di attività individuate nello Statuto del CONI. (art. 15).
Dove sta scritto che chi, come suo diritto, se ne frega delle Olimpiadi e delle loro regole, debba stare agli ordini, e finanziarli, di baracconi pubblici nazionali e internazionali, non sempre limpidi?
Quindi è una affermazione avventata e vessatoria lo scrivere che il  CNDA non potrà più in alcun modo organizzare/gestire manifestazioni sportive a carattere competitivo e non competitivo, amatoriale o promozionale di tiro con armi ad avancarica rimanendo in capo solo alla UITS, in qualità di Federazione Nazionale, il relativo potere per espressa previsione di legge.
Si consideri quanto sia sciocca e vacua tale affermazione dato che chiunque potrebbe affermare di svolgere una attività sportiva non a titolo amatoriale, ma come preparazione ad una attività professionale e il Coni non potrebbe vietarla neppure in base alle norme che invoca. Si noti come prima scrivano che è consentita l'attività ludica e poi si dicaon vietate anche le attività amatoriali non competitive; perché, queste non sono ludiche? E allora che cosa sono? E dove finisce l'automoia delle Sezionmi di fare le attività sportive che piacciono ai soci e non all'UITS?

13-06-16

 


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