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GAZZ. UFF. 29 NOVEMBRE 2012 N. 279 MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 26 novembre 2012 Modificazioni dell'art. 3 del capitolo VI dell'allegato B del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come novellato dall'art. 4, punto 4, del decreto 9 agosto 2011 e modificazioni all'art. 6 del medesimo decreto. ( G. Uff. 29-11-2012 n. 279)
VEDI TESTO AGGIORNATO DEGLI ALLEGATI B E C
IL MINISTRO DELL'INTERNO
Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS);
Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante il regolamento per l'esecuzione del predetto testo unico;
Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110, recante «Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi»;
Visto il decreto ministeriale 9 agosto 2011, recante "modificazioni agli allegati A, B e C al regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 - Attuazione dell'art. 18, secondo comma, del decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58 - Classificazione d'ufficio dei manufatti già riconosciuti ma non classificati tra i prodotti esplodenti in applicazione del decreto 4 aprile 1973;
Visto l'art. 3 del capitolo VI dell'allegato B al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, che prevede la possibilità di raddoppiare i quantitativi dei manufatti appartenenti alla V categoria gruppo C purché siano realizzati in confezione "blister" autoestinguente;
Viste le norme internazionali che regolano gli imballaggi destinati al trasporto delle merci pericolose (Recommendations on the trasport dangerous goods);
Rilevata, la necessità di prevedere, nella licenza per l'esercizio di minuta vendita di prodotti esplodenti di cui al capitolo VI dell'allegato B al citato regolamento, anche la sostituzione dei quantitativi netti consentiti di prodotti attivi contenuti nei manufatti della IV categoria e della V categoria, gruppo C, con quantitativi netti di artifizi della V categoria, gruppi D ed E;
Rilevata la necessità, a seguito di ripetute richieste del comparto economico, di consentire, fino al 9 febbraio 2014, presso gli esercizi commerciali non muniti di licenza ex art. 47 T.U.L.P.S. ed al capitolo VI dell'allegato B al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, di raddoppiare, anche al fine dello smaltimento delle scorte, i quantitativi dei manufatti indicati nell'art. 98, ultimo comma, del citato regolamento di esecuzione qualora rientrino tra gli artifizi da divertimento;
Ritenuto, pertanto, di dover integrare, anche nell'ottica della semplificazione e nell'esigenza di ampliare le possibilità del mercato, l'art. 3 (contenuto della licenza) del capitolo VI dell'allegato B al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come novellato dall'art. 4, punto 4, del decreto ministeriale 9 agosto 2011, nonché l'art. 6 "disposizioni transitorie e finali" del menzionato decreto ministeriale;
Visto l'art. 97 della Costituzione;
Letto l'art. 83, ultimo comma, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, che consente al Ministro dell'interno di apportare variazioni o aggiunte agli allegati al regolamento stesso;
Sentito il parere della commissione consultiva centrale per il controllo delle armi -per le funzioni consultive in materia di sostanze esplosive e infiammabili, espresso nelle sedute del 3 settembre 2012 e del 17 ottobre 2012;
Sentito il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, il quale, con nota n. prot. DCPREV n. 13269, del 25 ottobre 2012, ha espresso parere favorevole alle modifiche di cui sopra, per la parte relativa alla prevenzione incendi;
Decreta
Art. 1 - Modifiche al decreto ministeriale 9 agosto 2011
1. All'art. 3 (contenuto della licenza) del capitolo VI dell'allegato B al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come novellato dall'art. 4, punto 4, del decreto ministeriale 9 agosto 2011, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al punto c), è aggiunto il seguente periodo: "in ulteriore alternativa si possono sostituire i quantitativi di manufatti della IV categoria, anche comprensivi dell'incremento previsto al precedente punto a), con artifizi della V categoria, gruppo D, in quantità tripla, e con artifizi della V categoria, gruppo E, in quantità illimitata. Devono essere garantite le condizioni di conservazione previste al successivo punto e);
b) al punto d), è aggiunto il seguente periodo: "in alternativa, si possono sostituire i quantitativi di manufatti della V categoria, gruppo C, anche comprensivi dell'incremento previsto al precedente punto a), con artifizi della V categoria, gruppo D, in quantità tripla, e con artifizi della V categoria, gruppo E, in quantità illimitata. Ai fini della sostituzione, occorre fare riferimento ai quantitativi detenibili di prodotti non "blisterati". Devono essere garantite le condizioni di conservazione previste al successivo punto e)."
2. All'art. 6, sono apportate le seguenti modificazioni:
1. dopo il primo comma, sono aggiunti i seguenti commi:
1-bis: "Fino al termine non ulteriormente prorogabile, del 9 febbraio 2014 - anche al fine di smaltire le scorte - negli esercizi commerciali non muniti della licenza per la minuta vendita di esplosivi di cui all'art. 47 del T.U.L.P.S e al capitolo VI dell'allegato B al regolamento T.U.L.P.S., i quantitativi dei manufatti indicati nell'art. 98, ultimo comma, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, qualora rientrino tra gli artifizi da divertimento, possono essere raddoppiati allorché sia soddisfatta una delle seguenti condizioni: - prodotti interamente confezionati con blister realizzato con materiale autoestinguente che impedisca la propagazione della combustione sia verso l'interno che verso l'esterno; - prodotti suddivisi in quantitativi massimi di 25 kg disposti a distanza di almeno m 10 riducibili a m 5 con interposizione di materiale incombustibile; - prodotti suddivisi in quantitativi massimi di 25 kg conservati negli imballaggi di trasporto approvati e posti a distanza reciproca di m 2 oppure m 1 con interposizione di materiale incombustibile".
1-ter: "Sino alla data indicata nel comma precedente è, altresì, possibile detenere in locali, comunicanti con l'attività commerciale mediante porta di materiale incombustibile, nei quali non vi è presenza di pubblico, una scorta di artifizi da divertimento appartenenti alla V categoria, gruppi D ed E, in quantità complessiva non superiore a 150 kg netti, purché conservati negli imballaggi di trasporto approvati e posti a distanza di m 2 da altra merce oppure m 1 con interposizione di materiale incombustibile.".
2. Al secondo comma, primo periodo, le parole "entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto," sono sostituite dalle seguenti: "Entro il termine non ulteriormente prorogabile, del 9 febbraio 2014".
Commento del gen. Romano Schiavi
“ Se un Decreto corregge in così breve tempo un altro Decreto, significa che non è stato pensato a sufficienza il primo, oppure che sia intervenuto qualche rappresentante di categoria non operante nell'interesse di tutti, visto che in pirotecnia fabbricanti, tenutari di depositi e di minute vendite e sparatori di fuochi, agiscono l'uno contro l’altro armati. D'altronde, anche nel campo delle armi, a seconda che si vendano armi ex militari, o armi comuni e basta o repliche di armi di limitata potenzialità offensiva, i relativi rappresentanti vedono ciascuno nell'altro un concorrente e cercano, spesso, di tirare esclusivamente l'acqua al proprio mulino, senza lungimiranza, senza unità di intenti e senza operare nell'interesse comune.
Ritornando al decreto del 22 novembre §1, le variazioni apportate al capitolo 3 del cap. VI dell'allegato B riducono (ma non è vero se si legge bene e se non si legge bene vuol dire che è scritto male) le possibilità di carico della V categoria gruppo D. L'attuale decreto, infatti, consente di triplicare soltanto i quantitativi di V/D rinunciando ai 30 chili di IV, possibili, a loro volta, rinunciando alle polveri. Si ritiene, quantomeno, che ciò possa avvenire anche per un quantitativo parziale in quanto la possibilità di sostituire tutta la quarta in un quantitativo triplo di V/B (150 chili contro i 90 possibili secondo l'attuale modifica) rimane. Il decreto dice anche che si può sostituire la IV categoria con un quantitativo di V/E illimitato, che non ho capito bene. Siccome già prima un quantitativo illimitato di V/E era possibile nei limiti di spazio disponibili (!) il Decreto consentirebbe di aggiungere un quantità illimitato ad un altro quantitativo illimitato rinunciando alla IV! Mi puzza che qui ci sia il suggerimento di qualche pirotecnico particolarmente erudito.
Il decreto consente anche di sostituire la V/C con un quantitativo triplo di V/D e con il solito quantitativo illimitato di V/E che spesso non è possibile perché la V/E richiede lo stesso spazio (3,5 Kg./mc). Particolarmente fortunato per chi abbia spazio e volesse detenere la V/E, pur orfana degli inneschi e dei bossoli innescati (assegnati a numero) perché potrà avere un carico tre volte illimitato e quindi molto di più di un carico illimitato una volta sola (!). Sempre che ci sia una cubatura disponibile per l'illimitato e cioè, lo spazio infinito.
Al punto 2 il decreto consente agevolazioni (era intuibile che sarebbe capitato) agli esercizi privi di licenza di polizia, ridotti a detenere solo 25 kg. di V/D e 10 di V/E per evitare che facessero concorrenza alle minute vendite, oberate da una licenza di polizia e, oggi, da un modo assolutamente diverso di considerare gli esplosivi da parte dei VVF. Il DPR 1.8.11 n.151 ha messo infatti in loro mano gli esercizi muniti di licenza di polizia e relegato i membri della CTP al rango delle belle statuine, Il sentore di ciò, da due episodi capitati recentemente, che racconto.
1. In una licenza di minuta vendita con annesso caricamento, che può quindi tenere 25000 inneschi in più, è stato assegnato questo quantitativo, che una ennesima circolare “esplicativa” non consente di detenerli in negozio, da conservare in un locale separato da quello di vendita e di deposito e, per maggior sicurezza, chiuso in una cassaforte in modo da poter detonare in massa (per creare una bomba) e rendere problematico l'intervento antincendio,
2. Da un'altra parte, per detenere, per necessità di soccorso in montagna, una modesta quantità di esplosivo di prima categoria, di molto inferiore a quello consentito dall'art. 97 Reg,/TUPS al cittadino, è stato fatto allestire un locale analogo a quello di minuta vendita. E fin qui, pazienza. Sono tuttavia arrivati i VVF che in virtù dell'art. 3 del Decreto 151, inapplicabile nel caso in quanto non erano sopravvenuti cambiamenti che portassero ad un aggravio alle misure di sicurezza, hanno rifiutato la certificazione antincendio perché il locale, munito di porta REI 120 con apertura verso l'esterno del locale, doveva avere invece l'apertura verso la pubblica via! Per questo, i poveri e benemeriti soccorritori in montagna, avrebbero dovuto aprire una nuova porta nella parete, fare una nuova richiesta di parere preventivo (a pagamento) ai VVF con tanto di mappe e relazioni, la SCIA (inizio nuova attività) e l’asseveramento dei dati riguardanti tutte le strutture e gli impianti non da un professionista qualsiasi, ma da uno iscritto ad un albo presso il M.I. dopo un corso di 260 ore. E il tutto, ripeto, per un quantitativo inferiore a quello che un cittadino può detenere anche sopra il camino di casa (perché non ci sono disposizioni particolari in proposito). Comunque sia, i poveretti non potrebbero neanche sparare le loro micro cariche perché nessuno darebbe loro quei congegni atomici che sono divenuti oggi gli accenditori elettrici.
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