Enciclopedia delle armi - a cura di Edoardo Mori
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La cerbottana

rubino

La cerbottana è l'arma tradizionale di molti popoli delle zone calde e il suo affermasi o meno è legato alla presenza in quelle zone di veleni vegetali (curaro, stricnina) che consentono di catturare una preda anche con un'arma di modesto potere lesivo.
La cerbottana dei popoli primitivi è un tubo di legno che può raggiungere anche quasi quattro metri di lunghezza e richiede perciò forti polmoni e maestria nel suo maneggio. Le frecce sono asticelle di legno di circa 25 cm che al momento del lancio vengono munite di un batuffolo di fibre alla base, così da assicurare la spinta. Talvolta, allo stesso scopo, dietro alla freccia viene inserito un separato batuffolo di cotone.
In commercio vi sono molti tipi di cerbottana, di solito costruite con tubo di alluminio con l'anima rivestita di teflon. La loro lunghezza varia dai 60 ai 180 cm con un diametri interno da 10 a 15 mm. I dardi sono degli aghi di acciaio di circa 20 cm, muniti di una impennatura conica di plastica. Per usi venatori vengono prodotti anche dardi di bambù di circa 25 cm.
Secondo i venditori, i modelli migliori uniti con i polmoni migliori, possono lanciare il dardo fino a 75 metri con una velocità iniziale di circa 100 ms. e consentono di catturare animali come un coniglio!

dardo

Una versione moderna e casalinga è facilmente costruibile e, rispetto ad altri arnesi simili, non è considerata neppure un'arma. Se ben costruita, consente di colpire un piccolo bersaglio ad una ventina di metri, con ottima penetrazione: la freccia infatti si pianta tanto nel legno da dover essere estratta con una pinza.
Per la costruzione si proceda così.
Prendere un tubo di alluminio od ottone del diametro di 10-12 millimetri e lungo 100-120 cm. È possibile usare anche un tubo di plastica, del tipo di quello usato per gli impianti elettrici, ma è difficile che sia perfettamente rettilineo. Se il tubo metallico non è perfettamente levigato, potrebbe essere consigliabile di passare all'interno un tampone con polish, fissato al mandrino di un trapano elettrico.
Fatto ciò la cerbottana è pronta; molte di quelle in commercio sono munite di una imboccatura conica a cui adattare le labbra, ma non ho riscontrato alcun vantaggio pratico nella modifica. Successivamente, in fase di aggiustaggio, potrà essere utile montare verso la parte anteriore, un mirino di debita altezza, posto al di sotto della cerbottana, che consenta di mirare direttamente il bersaglio.
Ora viene la parte più delicata perché occorre prepararsi le frecce, dalla cui bontà dipende l'efficienza dello strumento.
È possibile ovviamente costruirsi le frecce come gli uomini primitivi, ma la tecnica moderna offre soluzioni più facili. Esperimenti compiuti da vari autori hanno mostrato che la soluzione migliore è quella di un ago d'acciaio con una impennatura di carta, più o meno della stessa lunghezza.
Si prenda quindi un pezzo di acciaio armonico (quello per le molle, venduto in rotoli) del diametro di un millimetro, lungo 10 cm, lo si raddrizzi per bene, e con una lima se ne appuntisca un po' un'estremità.
L'altra estremità va un po' irruvidita per la lunghezza di qualche millimetro così da arrotolarvi attorno una diecina di giri di filo che verrà impregnato con una goccia di colla vinavilica. Questo ingrossamento serve per fissare meglio l'impennatura. Per l'impennatura prendere una striscia di una ventina di cm di carta un po' robusta (carta da lucidi, carta da forno) e avvolgerla a spirale per creare una di quelle "frecce" che tutti i ragazzini sanno fare. Fissare l'ultimo lembo con la colla.
Inserire poi la freccia di carta nella cerbottana e tagliarla a filo dell' imboccatura, in modo che si inserisca perfettamente in essa senza sforzare.
Ora bisogna fissare la carta all'ago: tagliare circa un cm della punta della freccia di carta in modo che si crei un forellino; mettere un' abbondante goccia di colla sull'ingrossamento dell'ago e infilare l'ago nella freccia in modo che la parte ingrossata si vada a bloccare nel suo fondo. Quando la colla sarà asciutta, la freccia à pronta per il suo impiego e avrà una lunghezza di 15-18 cm.
Chi vuole potrà poi sperimentare con filo d'acciaio più grosso o con aghi da materassaio o con vari tipi di punte oppure con diverse lunghezze di impennatura. Potrebbe essere interessante sperimentare se un corto cono di carta applicato a qualche centimetro dalla punta, così da centrare la freccia entro la cerbottana, ne migliori le prestazioni.
Esperimenti fatti con questo tipo di cerbottana hanno rilevato una velocità iinziale di crica 30 ms e quindi una energia di circa mezzo Joule con freccia da un grammo e filo di circa un mm. di diametro. Essa penetra per circa un cm. nel legno di abete secco. La densità sezionale per mm. quadrato è di circa 0,6 J, più che sufficiente per forare la cute (0,1 J).
ATTENZIONE: Le frecce lanciate da una buona cerbottana sono pericolose. Non tirare mai in direzione di persone.
Attenzione inoltre a non aspirare la freccia!
Dal punto di vista giuridico il tubo senza i dardi è privo di significato. Assieme alle frecce potrebbe essere considerato uno strumento atto ad offendere il cui porto è vietato senza giustificato motivo. Usare la cerbottana per cacciare comporta l'applicazione di sanzioni amministrative e, talvolta, penali.

cerbottana

Si veda per ulteriori informazioni la pagina Balistica della cerbottana di Marco Terruzzi.


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